Risparmi,un'utopia per 51% italiani
E chi ci riesce lo fa per comprar casa
Un
italiano su due non riesce a risparmiare: lo conferma il Rapporto sul
Risparmio e sui Risparmiatori di Bnl/Centro Einaudi, giunto alla
venticinquesima edizione. I dati pubblicati sono preoccupanti: il 51%
quest'anno non ha messo da parte nulla, proprio come era successo due
anni fa. Era andato un po' meglio nel 2006, quando gli italiani che non
avevano risparmiato erano scesi al 49%.E diventa sempre
più esigua anche la percentuale di reddito risparmiata nel 2007, il
9,6% contro il 12% del periodo 1994-2002, meglio comunque del 9% di un
anno fa.
Chi ha risparmiato l'ha fatto soprattutto per comprare o
ristrutturare casa (il 26% degli intervistati) oppure per eventi
imprevisti, indicati dal 41% degli italiani.
PENSIONE, MEGLIO IL FAI DA TE
Sul
fronte pensionistico invece i fondi si dimostrano meno diffusi rispetto
ad altri strumenti: il 26% prefersice una polizza sulla vita, il 14%
aderisce a un fondo pensione di categoria, mentre il 7,3% a un fondo
pensione aperto.La validita' del "fai-da-te pensionistico" resta la
scelta preferita dalla stragrande maggioranza degli italiani: la compie
addirittura il 42,3% degli intervistati.
Chi invece ha
mantenuto il Tfr in l'ha fatto o per richiesta della stessa azienda
(28%) e "non si "poteva rifiutare", il 25% per contribuire alla
crescita dell'azienda", mentre il 47% perchè non si fida dei fondi
pensione.
Per quattro lavoratori su dieci tuttavia, il il
rendimento atteso dal tfr lasciato in azienda, dice ancora il rapporto,
è "totalmente irrealistico". Chi ha messo un pò di soldi da parte, li
ha investiti poi soprattutto nel mattone, mentre i più si sono mostrati
avversi agli impieghi finanziari (44% del campione). E resta alta anche
la soddisfazione di chi ha messo da parte i soldi per la casa: il 52%
degli intervistati ha affermato di essere "molto soddisfatto".
Il
mutuo continua però a rappresentare la quota più alta
dell'indebitamento delle famiglie: il 23,9% degli intervistati ha in
corso un mutuo ipotecario e di questi il 74,2% lo ha utilizzato per
l'acquisto della prima casa.
GLI ITALIANI PREFERISCONO...IL MATTONE
Chi
ha messo un pò di soldi da parte, li ha investiti poi soprattutto nel
mattone, mentre i più si sono mostrati avversi agli impieghi finanziari
(44% del campione). E resta alta anche la soddisfazione di chi ha messo
da parte i soldi per la casa: il 52% degli intervistati ha affermato di
essere "molto soddisfatto".Il mutuo continua però a rappresentare la quota più alta
dell'indebitamento delle famiglie: il 23,9% degli intervistati ha in
corso un mutuo ipotecario e di questi il 74,2% lo ha utilizzato per
l'acquisto della prima casa.
Ma questa scelta non è sempre priva
di problemi: un italiano su quattro afferma che ulteriore aumento dei
tassi gli provocherà difficoltà nel pagare la rata del mutuo.
"Si
tratta di una quota non trascurabile, che potrebbe evidenziare
l'esistenza di un problema specialmente se la Banca Centrale Europea
continuasse la manovra di aumento dei tassi di interesse" dice il
rapporto.
A fronte di un 25% degli intervistati che si dice in
difficoltà nel pagamento del mutuo, il 24% ritiene che non ci saranno
problemi se l'aumento dei tassi sarà moderato. Il 37% ha risposto che
non avrà difficoltà in nessun caso, ma per il 9% sarà dura perchè la
scadenza del mutuo è ravvicinata.BANCHE, TUTTI CONTENTI
A proposito di rapporti
tra risparmiatori e banche invece, l'83,5% delle famiglie con un conto
in banca si relaziona con un solo istituto, la cosiddetta "banca di
famiglia", che lascia soddisfatti i propri clienti (78,3%), una quota
in crescita rispetto agli anni precedenti. I clienti poco soddisfatti
della banca di famiglia per contro si riducono e scendono al 15,7% dal
17,6%.
In leggero aumento i consumatori che,a differenza della
tendenza generalizzata, si dicono totalmente insoddisfatti della loro
banca (2,9 dal 2,4 dello scorso anno). E sulle aggregazioni bancarie
circa il 40% pensa che queste favoriscano il miglioramento dei servizi
e l'ampliamento dell'offerta; per il 25% portano condizioni più
vantaggiose.Gli italiani si dichiarano soddisfatti anche della presenza delle
banche estere in Italia: il 56% ha aspettative positive perchè queste
offrono maggiore concorrenza e offerta, mentre il 34,5% del campione ha
un'opinione negativa: di questi, perchè, per il 24,5% "le banche sono
tutte uguali".
Perkè solo adesso saltano fuori questi risultati???No all'aumento delle
Tasse
(mi pare l'abbiano fatto)
No alla
disuguaglianza
(Tra ki?
Di sicuro non tra politici e italiani(inteso italiani ki campa senza prendere la pensione dopo 4 anni di lavoro))
Si a fottere l'italiano coglione.
E se vi ricordate cosa disse Berlusconi,
coglione ki vota...aveva forse
sbagliato??Ora cosa direste???
Complimenti Italia.....Powered by ScribeFire.
giovedì 20 dicembre 2007
Spiegare please!!!!
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