domenica 6 gennaio 2008

MENINGITE: un pò di cultura dal web

E' solamente una raccolta più o meno coerente di quello ke il web offre sulla meningite. ASCOLTATE IL VOSTRO DOTTORE!
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Meningite (tipologia)


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze

La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo, principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale (liquor). La causa può essere infettiva (batteri, virus, miceti, parassiti) o anche un agente chimico o fisico. È possibile anche che una risposta flogistica meningea venga in risposta ad una invasione da parte di neoplasie o nel corso di malattie autoimmuni.

Si riconosce la meningite acuta e la meningite cronica: è definita acuta se il quadro clinico si completa nell'arco di ore o giorni, mentre è cronica quella con sintomatologia che si protrae per settimane o mesi. La mortalità varia chiaramente in rapporto all'agente infettante e in generale la forma virale è più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore.

Oltre a mettere a rischio la vita, la meningite può causare gravi sequele neurologiche: la forma da Haemophilus influenzae tipo B ha mortalità molto bassa ma causa deficit intellettivi in oltre il 30% dei bambini colpiti, mentre la meningite pneumococcica, gravata da alto tasso di letalità, solo raramente lascia esiti nei sopravvissuti.


Analisi generale

1 Eziopatogenesi [modifica]

I microorganismi per causare meningite devono penetrare nello spazio subaracnoideo e per farlo hanno quattro modalità principali:

  • penetrazione diretta dall'esterno (dopo chirurgia, traumi, etc.);
  • da focolai infettivi vicini (foruncolo ala del naso, otiti, osteomieliti vertebrali, etc.);
  • disseminazione ematogena, modalità più comune (da focolai polmonari o altrove in seguito a batteriemia);
  • via linfatica perivenosa, direttamente dalle cavità nasali (solo le meningite da amebe).

2 Sintomatologia [modifica]

Come già detto sopra, si distingue la meningite acuta, con sintomi esorditi da meno di 24 ore, rapidamente ingravescenti, da quella cronica con sintomi presenti da molto più tempo e meno esplosivi. Il quadro clinico varia molto in base all'età ed in particolare può essere molto atipico alle età estreme della vita. La sintomatologia tipica nell'adulto è costituita da:

Possono poi essere presenti crisi convulsive generalizzate, deficit di nervi cranici e raramente segni di lesione piramidale.

Un paziente con meningite è estremamente sofferente, iperestesico, e a volte assume a letto la posizione a "cane di fucile", in decubito laterale con ginocchia flesse e capo iperesteso.

Chiaramente poi ci sono i segni della malattia di base, batterica o virale di cui la meningite può essere una complicanza: nella forma meningococcica si associa un quadro di setticemia, con alterazioni della coagulazione, petecchie, emorragie; la forma da Hemofilus influenzae fa spesso seguito a otite purulenta; nelle forme croniche spesso sono più rilevanti i segni di ipertensione endocranica.

Nell'anziano il tutto è spesso molto sfumato: febbre scarsa, così come i segni meningei, mentre può essere importante l'alterazione di coscienza.



3 Diagnosi

Come per tutte le malattie il primo passo per la diagnosi è sospettarla, ed in questo il quadro clinico e l'anamnesi hanno ruolo centrale.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquor, con analisi citochimica e colturale. Fondamentale in presenza di edema della papilla o segni di lato eseguire una TAC o RM del cranio per escludere una lesione spazio-occupante, nel qual caso eseguire la rachicentesi è controindicato.Sono tre le tipologie di liquor di fronte a cui ci si trova in genere (ma se il paziente è anziano o ha assunto antibiotici il quadro laboratoristico può essere confondente):

  • meningite virale: liquor limpido, incolore, a pressione moderatamente aumentata, con cellularità aumentata sino a circa 500/mm³ e prevalentemente mononucleati, proteinoracchia sino a 1 grammo/l e glicoracchia normale;

  • meningite batterica: liquor torbido, a pressione molto aumentata così come la cellularità (anche 5-10 mila cellule/mm³), prevelentemente polimorfonucleati, spesso si evidenziano batteri, la proteinoracchia è molto alta e la glicorachia molto bassa;

  • meningite subacuta di varia eziologia: liquor incolore, pressione aumentata, cellularità mediamente aumentata, composta da mononucleati, a volte si evidenziano batteri (con la colorazione di Ziehl-Neelsen), la proteinoracchia è aumentata e la glicoracchia ridotta.

Come già detto, i pazienti anziani, con recente terapia antibiotica, immunodepressi o altrimenti defedati, possono avere quadri liquorali anche molto diversi. L'esame del liquor consente di impostare una terapia iniziale e l'esito della coltura batterica fornisce poi l'indicazione per una terapia più mirata, se disponibile.


Ok wikipedia fa come può, e risponde a qualke curiosità, ma cercando come evitare la meningite, cosa ke interessa a molti, qualche nota potremmo trovarla anke qui.RICODO KE STO FACENDO SOLO UN PICCOLO SUNTO DI QUELLO KE IL WEB OFFRE!
Come si può prevenire questa malattia? Oltre alle generiche misure preventive, come quella di ridurre ed evitare il sovraffollamento, (certo soprattutto nel bimbo più grandicello spesso difficilmente attuabile), l’unica misura veramente sicura ed efficace è la vaccinazione.
La meningite è la malattia che in assoluto incute maggiore paura nei genitori, essendo una malattia grave che interessa il cervello con possibilità di esiti a distanza come sordità, ritardo psicomotorio, paralisi motorie in un’elevata percentuale di casi e di morte soprattutto nel bambino al di sotto dei due anni di vita.
La presenza di vaccinazioni sicure ed efficaci costituisce il più importante strumento di prevenzione a nostra disposizione. Sapere come si può manifestare la malattia è un importante strumento di conoscenza per il genitore.
Dal 1994 il sistema di sorveglianza delle varie forme di meningite batterica ha verificato un aumento costante dell’incidenza delle forme dovute allo pneumococco affiancato alla diminuzione delle forme dovute all’emofilo b. Questo dato è in linea con l’incremento della copertura vaccinale per l’Haemophilus influenzae tipo b, mentre rileva l’assoluta necessità di diffusione della vaccinazione antipneumococcica ad oggi ancora raccomandata solo per alcune categorie a rischio.
Tra i pochi dati, peraltro sottostimati, e riferiti a questa fascia di età, si può citare il dato dell’Istituto Superiore di Sanità che riporta un’incidenza di 2,23 per 100.000 bambini. Una malattia, dunque, non così rara.
Se volessimo, invece, parlare di “rischio meningite”, i dati sarebbero molto più allarmanti: circa 60 casi per 100.000 bambini sotto i 3 anni.

Sempre dallo stesso sito
Come si trasmette. Anche questa malattia viene trasmessa per via respiratoria da persona a persona, attraverso le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie. Molti individui possono ospitare il batterio nella gola o nel naso senza per questo essere affetti dalla malattia e fungono da portatori. Il periodo di incubazione è generalmente breve da 1 a 3 giorni. Le infezioni da pneumococco hanno prevalenza massima nei mesi invernali, il batterio è ubiquitario.
Il vaccino antipneumococcico. Lo pneumococco appartiene ad una famiglia di batteri con numerosi sottotipi. I vaccini disponibili contengono una parte dei sottotipi esistenti: tuttavia quelli presenti nel vaccino sono responsabili della quasi totalità dei casi di meningite e setticemia da pneumococco. Sono disponibili due vaccini antipneumococcici:
- vaccino polisaccaridico 7-valente coniugato: efficace per la prevenzione della meningite, sepsi e polmonite nel bambino di età inferiore ai 24 mesi.
- vaccino polisaccaridico 23-valente: efficace per la prevenzione della meningite e delle forme respiratorie nei soggetti di età superiore ai 24 mesi.
Al momento tale vaccinazione è raccomandata, attraverso una Circolare ministeriale, per alcune categorie a rischio di infezione grave, come soggetti affetti da anemia falciforme e talassemia, diabete, broncopneumopatie croniche, insufficienza renale, immunodeficienze congenite, mancanza di milza. In alcune regioni viene proposta l’offerta gratuita a bambini frequentanti comunità, mentre in altre la gratuità è estesa a tutti i nuovi nati.


Lasciate pure commenti o indicazioni di qualsiasi tipo.

Lo sò sull'onda della crisi, o dell'attualità ank'io ho scritto.
ANZI COPIATO.
però meglio scrivere due volte ke nn scrivere affatto, giusto???

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